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E'
possibile fare tantissime escursioni da San Vito Lo Capo e
tutta la zona è ricca di importanti punti di interesse
turistico, sia archeologici, che storici e naturalistici.
La prima escursione consigliata è ovviamente quella
della Riserva Naturale dello Zingaro, un esempio di tipica
macchia mediterranea conservata in modo impeccabile.
E poi tutte le escursioni nella zona del trapanese e che distano
davvero poco.
Le Escursioni consigliate:
San Vito lo Capo - Segesta
San Vito lo Capo - Scopello - Segesta
San Vito lo Capo - Erice
San Vito lo Capo - Erice - Segesta
San Vito lo Capo - Erice - Segesta - Scopello
San Vito lo Capo - Erice - Marsala
San Vito lo Capo - Erice - Marsala
San Vito lo Capo - Saline di Trapani
San Vito lo Capo - Segesta - Mothia - Erice
San Vito lo Capo - Selinunte - Porto Palo - Sciacca
San Vito lo Capo - Monreale
San Vito lo Capo - Agrigento
San Vito lo Capo - Agrigento - Selinunte
Il
paese è molto giovane, ma offre spunti architettonici
di particolare rilievo, oltre al Santuario e alla cappella
di Santa Crescenzia, di cui abbiamo parlato nella sezione
"storia" . Il cuore del paese è la via Venza, una
stradina minuscola che si apre a pochi passi dalla piazza
Santuario, a ridosso della via Savoia, la strada principale
che porta dritta a mare: murales, piante rampicanti, antichi
abbeveratoi in pietra trasformati in fioriere, panchine
in ferro battuto, il tutto condensato in pochi metri di
strada dove le auto non hanno diritto d'entrare, e dove
in estate si tengono concerti di musica classica e convegni
culturali. Dalla via Venza si accede al Museo del Mare,
che conserva importanti reperti recuperati sui fondali sanvitesi,
e che merita senz'altro una visita. La via principale (foto
a sinistra) e la piazza Santuario nel periodo turistico
(maggio/ottobre) sono interdette al traffico e divengono
il centro del passeggio; passeggiate riposanti e divertenti
si possono fare nelle strade parallele a quella principale,
poco trafficate, che presentano caratteristiche e tipologia
molto diverse. Le strade a levante della via Savoia sono
un susseguirsi di ampi marciapiedi che ospitano tantissime
aiuole fiorite: ci sono rose rosse e gialle, odorosa ruta
e alberelli di medio fusto, in un fantasmagorico caleidoscopio
di colori. I fiori e gli alberi sono talmente rigogliosi,
che sembra che ciascun abitante della zona ne abbia personale
cura. A ponente della via principale ci sono invece le strade
dove un tempo vivevano gli agricoltori: l'architettura è
contrassegnata da portoni molto ampi per lasciare passare
i carretti, e da abitazioni semplici ma dignitose, simbolo
di un certo benessere economico della classe sociale che
qui abitava. Alcuni vecchi bagli sono stati sapientemente
restaurati per farne appartamenti. Un immobile che merita
attenzione è il Palazzo La Porta, nuova sede del
Municipio, costruito nel XIX secolo: alcune stanze conservano
ancora gli antichi pavimenti in maiolica, e l'atrio è
basolato con pietra locale secondo l'architettura del 1800;
un meraviglioso giardino alle spalle del palazzo ospita
mostre e iniziative culturali. Per chi ama le passeggiate
a cavallo o il trekking c'è solo l'imbarazzo della
scelta: una serie di maneggi e accompagnatori esperti assicurano
rilassanti cavalcate per la campagna invasa dal sole e dalle
margherite, mentre le pendici dei rilievi e i sentieri che
portano fin sopra Monte Monaco (a destra nella foto) sono
ottime occasioni per escursioni a piedi accessibili anche
a chi non ha fisico e polmoni di atleta. L'ascensione del
Monte Monaco (532 metri) è una esperienza interessantissima
per la possibilità di incontrare tanti esemplari
di flora endemica, e infine di godere di un paesaggio bellissimo,
con lo sguardo che può spaziare sui golfi di Cofano,
San Vito e Castellammare, fino a scorgere - nelle giornate
più limpide - l'isola di Ustica.Chi viene a San Vito,
lo fa soprattutto per il suo mare e la sua spiaggia, quasi
tre chilometri di sabbia dorata, bella da fare invidia ai
più rinomati paradisi dei mari del sud. Arrivando
in paese dall'unica strada di accesso, si vede il mare ancora
prima di incrociare le prime case. Un altro chilometro,
e si arriva dritti filati al cospetto di un mare cristallino
al quale si accede attraversando un tappeto di sabbia pulita.Consigliare
un particolare tratto di spiaggia ai bagnanti è impossibile,
l'uno vale l'altro, e tutti sono incantevoli. Il fondale
marino degrada dolcemente verso il largo, e le correnti
non lambiscono minimamente questa zona, che dunque è
particolarmente indicata anche per chi non è nuotatore
provetto, e per i più piccoli. Chi invece preferisce
gli scogli alla sabbia, ha solo l'imbarazzo della scelta:
a levante come a ponente le possibilità di fare meravigliosi
bagni e di godere nel contempo di un paesaggio splendido
sono innumerevoli.Il lungomare consente di passeggiare a
pochi metri dalla battigia della spiaggia, e così
anche la strada che porta all'altissimo faro - 40 metri,
un raggio di oltre venti miglia - dopo aver superato i due
moli del porto.Una strada panoramica attraversa l'altopiano,
offrendo alla vista lo splendido paese e il suo golfo
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